Ultimo aggiornamento il 15 Giugno 2026 alle 09:04
Volete monitorare i tempi di caricamento delle pagine di GA4? La mancanza di dati sulla “Velocità del sito” in GA4 può confondere gli utenti di Universal Analytics. GA4 non fornisce i tempi di caricamento delle pagine. GA4 può fornire misurazioni dei tempi di caricamento. Utilizziamo Google Tag Manager per registrare i tempi di caricamento delle pagine in Google Analytics.
Per procedere, assicurarsi di aver implementato Google Tag Manager (GTM) e di aver impostato un tag di configurazione GA4 nel contenitore GTM. Va notato che l’implementazione di GA4 attraverso GTM non è un requisito. È possibile monitorare la velocità della pagina attraverso GTM in GA4, a condizione che il tag GA4 sia stato inizialmente installato direttamente nel backend del sito web.
Fase 1: Variabile
Per accedere al backend di Tag Manager, collegarsi a https://tagmanager.google.com/ ed effettuare il login. Procedere con l’accesso al segmento Variabili, situato sul lato sinistro. Per creare una nuova variabile JavaScript personalizzata, accedere alle Variabili definite dall’utente e selezionare il pulsante “Nuovo”.
Per configurare la variabile, selezionare “Configurazione della variabile” e scegliere “JavaScript personalizzato” come tipo di variabile.
La variabile può essere rinominata “Tempo di caricamento della pagina” e il codice può essere incorporato nel codice JavaScript personalizzato.
Codice JavaScript personalizzato:
function() {
if (window.performance && window.performance.getEntriesByType) {
var entries = window.performance.getEntriesByType("navigation");
if (entries.length > 0) {
var navTiming = entries[0];
var pageLoadTime = navTiming.loadEventEnd - navTiming.startTime;
return Math.round(pageLoadTime / 100) / 10;
}
}
}Fase 2: trigger
Per creare un nuovo trigger, accedere alla sezione “Trigger” e selezionare il pulsante “Nuovo”.
Per configurare l’attivazione, selezionare “Finestra caricata” nella categoria “Vista pagina” dopo aver fatto clic su “Configurazione dell’attivazione”.
Il trigger può essere rinominato “Pagina caricata” e successivamente salvato.
Verrà creato un secondo trigger. Il tag evento GA4 sarà condizionato da un trigger che limita la sua attivazione ai casi in cui la variabile JavaScript personalizzata restituisce un valore maggiore o uguale a zero.
Per creare il secondo trigger, accedere alla sezione “Tigri” sul lato sinistro e selezionare il pulsante “Nuovo”. Selezionare “Evento personalizzato” come tipo di trigger attualmente richiesto.
La configurazione dell'”Evento personalizzato” può essere avviata facendo clic su di esso. Si consiglia di assegnare il nome dell’evento come modello di espressione regolare “.*” e di utilizzare la corrispondenza regex. Scegliere “Alcuni eventi personalizzati” come opzione di attivazione. Selezionare la metrica “Tempo di caricamento della pagina” configurata in precedenza e applicare la condizione “inferiore a 0”. Infine, il trigger può essere rinominato “Page Load Time Less than 0” e salvato.
Fase 3: Etichettatura
Con la variabile JavaScript personalizzata per catturare il tempo di caricamento della pagina e i trigger impostati, il passo successivo è quello di generare il tag evento GA4. L’implementazione di questo tag faciliterà la trasmissione dei dati sul tempo di caricamento della pagina a Google Analytics 4.
Per creare un nuovo tag, accedere alla sezione “Tag” e selezionare il pulsante “Nuovo”.
Per configurare il tag, selezionare “Configurazione tag” e scegliere “Google Analytics: GA4 Event” come tipo di tag.
Il passo iniziale consiste nel selezionare il tag di configurazione. L’opzione “ID non impostato manualmente” può essere scelta nel caso in cui il tag GA4 sia stato implementato direttamente nel backend del sito web invece che nel GTM. L’ID della misura può essere inserito manualmente. Il nome dell’evento può essere indicato come “page_load_time”. L’ultimo passo consiste nell’inserire “loading_time_sec” nel campo “Nome parametro” e “{{Page Load Time}}” nel campo “Valore”.
Selezionare “Triggering” e designare il “Page Load” precedentemente stabilito come “Firing Triggers”. Quindi, selezionare il “Tempo di caricamento della pagina inferiore a 0′” precedentemente impostato come “Eccezioni”.
Fase 4: Parametrizzazione
Dopo la creazione dell’evento page_load_time personalizzato, il passo successivo è la registrazione del parametro loading_time_sec in GA4. Per eseguire questa operazione è necessario accedere ai permessi di modifica o di amministrazione di Google Analytics. Accedendo alla sezione “Amministrazione” e selezionando “Definizioni personalizzate” è possibile generare una nuova metrica personalizzata che incorpora il valore del parametro per l’utilizzo nei nostri report.
Fase 5: Test e pubblicazione
La misura conclusiva comporta la valutazione del tag, dei trigger e della variabile all’interno del contenitore GTM. La piattaforma GA4 riceve il valore per il tempo di caricamento della pagina.
Una volta completati i passaggi necessari, il contenitore può essere pubblicato. Il tempo di caricamento della pagina sarà monitorato in GA4 in futuro.
Passo 6: Utilizzo di Looker Studio
Per iniziare, generare un report e stabilire una connessione tra la proprietà GA4 e Looker Studio. Procedere con la generazione di una tabella e incorporare la dimensione preferita basata sulle pagine. È stata utilizzata la metrica “Percorso della pagina”, sebbene siano disponibili anche opzioni alternative. Due potenziali metriche da considerare sono “Count Page Load Time” e “Average Page Load Time”.
È necessario aggiungere un filtro al grafico per tenere conto dei casi in cui le pagine viste sono state registrate senza che il tag Tempo di caricamento della pagina sia stato attivato. In caso di modifica del trigger, si consiglia di escludere l’attivazione su ogni pagina, in caso di errore o se il tempo di caricamento della pagina viene valutato pari o inferiore a zero secondi.
Un filtro può essere generato e implementato sul grafico tramite Looker Studio.
Analisi dei dati sul tempo di caricamento della pagina
Quando si effettua un’analisi dei dati sul tempo di caricamento delle pagine, è consigliabile prendere in considerazione i seguenti fattori:
Eseguite un’analisi per identificare le pagine web con tempi di caricamento lenti. Identificate le pagine web che presentano tempi di caricamento superiori alla durata media del vostro sito web. Si consiglia di ottimizzare queste pagine per migliorare l’esperienza dell’utente e ridurre al minimo la frequenza di rimbalzo.
Analizzare le pagine ad alto traffico. Si consiglia di dare priorità agli sforzi di ottimizzazione delle pagine web che presentano un elevato volume di traffico, in quanto tendono ad avere un effetto più pronunciato sulle prestazioni complessive e sull’esperienza utente del sito web.
Incorporare il feedback degli utenti nel processo di analisi. L’analisi dei sondaggi e dei feedback degli utenti può aiutare a identificare particolari pagine o elementi che potrebbero influire negativamente sull’esperienza dell’utente a causa dei tempi di caricamento lenti.
Raccomandazioni per ottimizzare la velocità di caricamento delle pagine
Per migliorare i tempi di caricamento delle pagine si possono attuare le seguenti raccomandazioni:
Eseguire l’ottimizzazione delle immagini. Ottimizzare le dimensioni dei file e selezionare il formato ottimale (come WebP, JPEG o PNG) in base al contenuto e alla compatibilità del browser.
Ottimizzare le dimensioni delle risorse attraverso tecniche di minificazione e compressione. Applicare tecniche di riduzione delle dimensioni dei file come la minificazione dei file HTML, CSS e JavaScript eliminando i caratteri ridondanti. Inoltre, utilizzate la compressione gzip per ridurre ulteriormente le dimensioni dei file.
Ottimizzare le prestazioni del sito web implementando il caching del browser. Definite i protocolli di caching per consentire ai browser di memorizzare nella cache e riutilizzare le risorse recuperate in precedenza, riducendo così la durata del caricamento delle pagine successive.
Utilizzare una rete di distribuzione dei contenuti (CDN). Le reti di distribuzione dei contenuti (CDN) facilitano la distribuzione dei contenuti tra vari server, migliorando così l’accessibilità degli utenti in base alla loro posizione geografica.
Attraverso l’esame delle metriche del tempo di caricamento delle pagine in Google Analytics e l’implementazione di tattiche di ottimizzazione, è possibile migliorare la funzionalità del sito web e migliorare l’esperienza dell’utente. Questo può portare a un aumento del coinvolgimento e dei tassi di conversione.

